Soundtrack

SOUNDTRACK
un progetto liberamente ispirato a REMEMBER di BENJAMIN*

 

 

 

  • …molte cose, in realtà, sembrano non avere senso,
    se si pensa che la vita non è che un pezzetto di tempo che non può essere prolungato…
    (Benjamin, Remember)

     

    I’m sorry, boy – that we sinned
    Love is not like they say…I lied…You ran away so many times…
    (to you)

     

     

    Con: Olivia Giovannini, Riccardo Raibaudo, Giorgio Gazzo
    Concezione coreografica: Olivia Giovannini, Riccardo Raibaudo
    Suono: Giorgio Gazzo
    Grazie a: Liliana Cortese, Davide Francesca, Andrea Mocce, Valerio Zuffanti

     

     

    Zhang Bin, aka Benjamin, è un giovane disegnatore cinese considerato uno dei maggiori esponenti del nuovo fumetto internazionale; Benjamin rielabora le tradizionali tecniche grafiche relative al fumetto, prediligendo una quadricromia esasperata e il disegno filtrato tramite il software, giungendo così ad uno stile assolutamente unico. Il lavoro di Benjamin colpisce, però, soprattutto per il suo straordinario impatto emotivo: “Benjamin, nella sua costante, e spesso impietosa autocritica, ci spinge a rileggere l’ovvio, o meglio, quello che credevamo tale; emozioni, eventi, frammenti di quotidianità, che molti di noi hanno vissuto, di colpo, appaiono sotto una luce diversa, perché capita spesso che l’emozione sia lì dove non avremmo mai pensato di cercarla. (…) L’arte di Benjamin lascia addosso qualcosa di sconosciuto, o riporta in superficie qualcosa di nascosto: difficilmente “lascia in pace”. E’ così che nasce l’emozione”. (Benjamin, Remember).

     

    Le atmosfere che emergono dagli sfondi dei fumetti di Benjamin hanno offerto l’occasione di una ricerca corporea e sonora sull’idea di abitare un’immagine come se fosse un luogo emotivo: il tentativo di immettere flussi dinamico-temporali all’interno delle linee grafiche che definiscono i protagonisti delle storie di Benjamin ha condotto ad una danza che non racconta una storia ma prova a scorrerne, random, le pagine; solamente il ritmo luminoso segna il tempo, in flash back tra presente e ricordo.
    Nella scelta del disorientamento di una non-narrazione la musica offre l’unica rotta seguibile, cadenzando i quadri scenici nell’ottica di una playlist che si potrebbe ascoltare in cuffia, camminando per le strade di una città o durante un viaggio notturno in macchina, quando i suoni e le parole delle canzoni diventano la colonna sonora della nostra anima. Forse allora il luogo in cui ci troviamo è un frammento della nostra esistenza e la storia che non viene raccontata è la storia di ognuno di noi.

    *Remember – Benjamin
    @ 2006 Edizioni Di

     

     

    PRESS:

    Danzareteatro al Teatro della Tosse, danze in prima serata
    di Gaia Clotilde Chernetich
    da L’ARINGA CRITICA
    l’osservatorio critico ligustico
    http://aringacritica.wordpress.com/2013/05/18/dopo-pre-visioni-lattivita-del-teatro-della-tosse-continua/

     

     

     

    Dopo Pre-visioni, l’attività presso il Teatro della Tosse (Genova) continua con Danzareteatro. La rassegna, organizzata dalla rete DANZACONTEMPOLIGURE in collaborazione col Teatro stesso, porta in scena sette compagnie – in tre serate di doppi spettacoli – mentre nel foyer si fa apprezzare, ogni sera, l’installazione Dentro la notizia. Istruzioni per l’uso della Compagnia Filò.
    […] il duo Soundtrack di Olivia Giovannini e Riccardo Ribaudo, sintesi dell’incontro tra la danza contemporanea e la street dance old school, ispirato al progetto Remember di un giovane disegnatore cinese, Benjamin. Nella sala del Cantiere Campana la scena è occupata dalla consolle di un dj (Giorgio Gazzo), i performer studiano il loro spazio, provano ad abitarlo, accettando con coraggio e determinazione il vuoto dal quale, già si capisce, un buon lavoro potrebbe scaturire. Si tratta di uno studio ad alto potenziale, accompagnato da una musica elettronica che valorizza non solo l’idea, ma anche la realizzazione, sebbene ancora parziale. I performer si scontrano, cadono, poi si separano, escono, riappaiono e scompaiono di nuovo. I loro corpi sono vivi, vibranti, anche da fermi. La scena è luogo di passaggio, luogo del possibile. La luce li accompagna svelandoli: è un’intermittenza che sta cercando la sua forma, un tentativo positivo di creazione coreografica dove, come scrivono gli autori, “il luogo in cui ci troviamo è un frammento della nostra esistenza e la storia che non viene raccontata è la storia di ognuno di noi”.

     

     


  • un progetto liberamente ispirato a REMEMBER di BENJAMIN*

     

    … quel gesto segnò la fine di quel periodo della nostra vita: i momenti duri e quelli lievi svanivano in un solo istante… chissà come lei ricorda tutto questo… io, di certo, non la dimenticherò mai… ci sono racconti incompleti, che hanno senso così come sono…
    (Benjamin, Remember)

     

    I’m sorry, boy – that we sinned
    Love is not like they say…I lied…You ran away so many times…
    (to you)

     

     

    concezione: O. Giovannini
    di e con: Olivia Giovannini, Liliana Cortese
    suono: AA.VV
    Grazie a: We Are For Beat, Alessio Glisenti, Paolo Coppola

     

    *Remember – Benjamin
    @ 2006 Edizioni Di

     

     

     

     

    SOUNDTRACK – episode n. 2 scaturisce dall’incontro con un luogo atipico per la danza e mette in gioco due figure femminili (Olivia Giovannini e Liliana Cortese) tra sogno e realtà: i protagonisti maschili del primo episodio vivono nella memoria delle due donne o forse le due donne sono le ombre dei ricordi degli uomini che hanno incontrato e lasciato in un altro tempo, mentre la colonna sonora delle emozioni continua a scorrere…

     

    SOUNDTRACK – episode n. 2 ha debuttato all’interno dell’evento WE ARE FOR BEAT TOWER – a cura dell’associazione culturale We Are For Beat
    @ Palazzina Liberty presso Spiaggia D’Oro – Borgo Marina – Imperia
    luglio 013
    www.facebook.com/pages/WeAre-ForBeat/299781153404141

     

     

    photos courtesy of: Riccardo Bandiera
    www.riccardobandiera.com